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Mentre ancora si discute dello scandalo legato alle uova contaminate da Fipronil, ecco che in Europa si affaccia una nuova allerta.

La contaminazione in questo caso sembra essere scaturita dal ritrovamento, sempre nel medesimo alimento, di “elevati livelli” di un antibiotico: il Lasalocid.

Oltre 4,3 milioni le uova ritirate in Polonia, mentre si segnalano ingenti ritiri anche tra Germania e Paesi Bassi. Al momento non è segnalato alcun allarme specifico per l’Italia, ma non sono escluse novità nei prossimi giorni.

Le uova contaminate da Lasalocid ritirate in Germania provenivano da allevamenti olandesi, mentre i ritiri in Polonia sarebbero derivati dall’erronea somministrazione alle galline ovaiole di mangimi destinati ai polli da ingrasso (nei cui mangimi l’utilizzo di tale antibiotico è considerato legale).

Sebbene attualmente la situazione possa sembrare circoscritta alla zona nord d’Europa, stando a un rapporto della Soil Association (organizzazione britannica che si occupa di agricoltura bio) risulterebbero contaminati da Lasalocid circa il 10% delle uova e il 20% del pollame presenti sul mercato europeo. Non è escluso quindi un possibile coinvolgimento dell’Italia tra i Paesi importatori delle uova a rischio.

Per quanto riguarda i rischi per la salute, prosegue Soil Association, il Lasalocid risulterebbe “altamente tossico” per l’uomo e potrebbe provocare attacchi cardiaci, tumori e malformazioni.

Nel frattempo è arrivata da Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”, una richiesta al ministro della Salute e quello delle Risorse Agricole affinché intensifichino i controlli negli allevamenti industriali e sospendano temporaneamente, per ragioni di tutela della salute pubblica, l’utilizzo di Lasalocid in attesa di dati certi riguardo la tossicità per l’uomo.

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