Al Pareo Park, un parco acquatico locato a Licola, si è verificato un fatto che ha scatenato il caos. Da una prima stima, sono più di 150 i bambini coinvolti: dopo un bagno in piscina, hanno riportato delle ustioni e delle bolle sui piedi.
L’Asl di Napoli ha disposto l’immediata chiusura della struttura nella giornata di ieri. La chiusura, tuttavia, è stata poi rettificata.
Una domenica che avrebbe dovuto trascorrere in maniera tranquilla. Molte erano le famiglie che avevano scelto il noto parco acquatico per combattere il caldo e l’afa.
Dopo le prime ore, tuttavia, ha cominciato a manifestarsi uno strano evento. Alcuni bambini, una volta usciti dall’acqua, hanno riportato delle bolle e varie chiazze rosse soprattutto sui piedi: alcuni, invece, le hanno riportate sulla pancia e sulle braccia.
Un evento che ha scosso il mondo del web: la protesta, domenica, è cominciata proprio dalla pagina Facebook del parco acquatico. Moltissimi genitori hanno fotografato le bolle e hanno condiviso le foto sul social per mostrare quanto stava accadendo.
Pareo Park: il caso delle bolle
A riguardo è intervenuto anche Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale. “Chiedo che si faccia chiarezza sulla vicenda al più presto. Quanto avvenuto ai danni dei bambini deve trovare una spiegazione il prima possibile.”
Molti bambini sono stati ricoverati all’Ospedale Santobono: più di 100. Altri, invece, sono stati trasportati nei vari presidi di Giugliano e di Pozzuoli. Stando a quanto riportato, nessuno dei bambini è in condizioni gravi.
Per adesso, l’Asl di Napoli 2 Nord ha deciso di chiudere solo la piscina dei bambini, poiché è proprio qui che si sono verificati gli eventi. Il resto del Pareo Park, invece, rimane aperto al pubblico.
La direzione del parco è intervenuta su Facebook: purtroppo, il video, in seguito, è stato rimosso. Hanno inoltre aggiunto che avrebbero condiviso le analisi dell’acqua e che avrebbero cercato di fare luce sul caso con ogni modo.