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Malata di sla fa un bagno nella vasca di LOURDES e GUARISCE! (Storia toccante)

Giunge oggi la notizia che una malata di Sla, tale Antonia Raco residente a Francavilla sul Sinni (Provincia di Potenza), è guarita miracolosamente dopo aver fatto un bagno nella vasca benedetta di Lourdes. Questa signora aveva presentato i primi sintomi della malattia nel 2006 e con il passare degli anni era stata costretta all’utilizzo di una sedia a rotelle per spostarsi. Si tratta di una malattia progressiva che secondo la medicina può fermarsi ma non regredire dato che intacca irrimediabilmente i neuroni, siamo di fronte dunque ad un fenomeno mai osservato e che consiste in un precedente senza spiegazione.
Antonia il primo agosto ha fatto un bagno nella vasca benedetta e quattro giorni dopo ha provato ad alzarsi riuscendo, con sua grande sorpresa, a camminare dopo quasi dieci anni: “In acqua ho sentito una voce che diceva di farmi coraggio e come qualcuno che mi sollevava, e ho capito che stava accadendo qualcosa. A casa, il 5 agosto, è tornata la voce. Diceva: dillo a tuo marito. Allora davanti a lui io mi sono alzata, ho fatto una giravolta e gli sono andata incontro. “Ora cammino, non sono mai stanca e non sento dolore. È come se avessi avuto una seconda possibilità“.
I più scettici potranno non credere a questa storia, ma a conferma di questo inspiegabile evento c’è la testimonianza del suo medico curante che al ‘Giornale’ (Rivista che tratta temi cristiani) ha rilasciato la seguente affermazione:”A giugno, quando ho visitato la signora, non era in grado di camminare, ma solo di sollevarsi dalla sedia a rotelle e stare in piedi con un appoggio. Ora cammina normalmente e senza stancarsi e le è rimasto solo un leggero disturbo alla gamba sinistra, da cui era partito il male. Non ho mai osservato una situazione del genere in malati di sla. la diagnosi era inequivocabile: la signora aveva una forma di sla a lenta evoluzione. Una malattia che può rallentare e al massimo fermarsi, ma che non crediamo possibile che migliori, perché intacca i neuroni irreversibilmente. È un fenomeno che io stesso impiegherò del tempo a elaborare”.
Adesso Antonia Raco ha una seconda possibilità che ad una persona nelle sue condizioni non è mai stata concessa ed è proprio per questo che cercherà di sfruttarla al meglio, ciò nonostante la donna verrà tenuta sotto stretta osservazione dal centro medico Sla delle Moulinette di Torino dov’è in cura dal 2006.
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