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Se vi capita, soprattutto in inverno, di sentire un improvviso dolore alle estremità di alcune dita e, guardandole, vi accorgete che sono diventate completamente bianche rispetto alle altre, non è solo un semplice problema di circolazione dovuto al freddo.

È probabile che, se soffrite di questo morbo, siete ormai abituati ai suoi effetti scioccanti e vi sarete convinti di aver a che fare con dei “geloni cronici”.

Attenzione, però, la verità è un’altra e molto più seria.

Siete sicuramente dei forti fumatori o comunque soggetti al fumo passivo, a causa del quale avete contratto questa malattia e non è il caso di prenderla alla leggera.

È un problema che colpisce frequentemente e in tanti ne soffrono.

Eppure in pochi sanno di cosa si tratta e per lo più ne ignorano le cause.

Le temperature rigide non c’entrano nulla e chi si accorge di esserne affetto farebbe bene a correre ai ripari o, quantomeno, tenere sotto controllo la situazione.

Niente panico però: è possibile contrastare questa malattia.

Il primo consiglio, ovviamente, è quello di smettere di fumare e di evitare il più possibile l’esposizione al fumo.

Non solo, esistono altre soluzioni e, nei casi più gravi, non è escluso il ricorso alla terapia chirurgica.

Di cosa stiamo parlando? Del morbo di Bürger, una malattia infiammatoria cronica, definita anche tromboangioite obliterante, che colpisce certe arterie e vene (principalmente delle estremità), causandone solitamente l’ostruzione, in conseguenza della formazione di trombi.

La sintomatologia derivante dall’infiammazione dei vasi che finiscono con l’occludersi, come accennato, è molto comune.

Chi è affetto dal morbo può avvertire una sensazione di freddo o un dolore, simile a punture d’ago, in uno degli arti, destinato in seguito a divenire violento e localizzato ai tessuti irrorati dai vasi sanguigni.

Infine possono verificarsi (e se ne sottolinea l’ipoteticità) le conseguenze dell’insufficiente irrorazione, cioè ulcerazioni o zone di cancrena sulla pelle delle estremità colpite: fenomeno che può finire per compromettere un dito dei piedi o anche l’intera gamba.

Il morbo di Bürger, che un tempo si pensava che predominasse tra alcune etnie specifiche, si manifesta più spesso negli uomini tra i venti e i cinquant’anni.

Diffusa in tutto il mondo, i fumatori sono i più colpiti dalla malattia, infatti la prima terapia consiste nel divieto assoluto di fumare.

Molti pazienti mostrano un notevole e immediato miglioramento già poche settimane dopo aver smesso questa abitudine.

È prevista anche la somministrazione di cortisonici, antinfiammatori non steroidei (Fans), anticoagulanti e vasodilatatori. In rari e selezionatissimi casi è possibile ricorrere alla chirurgia: la simpatectomia lombare (cioè praticata recidendo i nervi della regione lombare che regolano la contrazione dei vasi), infatti, risulta molto utile e poco rischiosa.

Ad ogni modo, la malattia tende a divenire cronica e si protrae per molti anni.

Se non ha raggiunto uno stadio troppo avanzato, se il paziente ha smesso di fumare e si attiene alle altre prescrizioni, in molti casi è possibile evitare la complicazione più grave, cioè la gangrena di un arto.

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