Vota questo articolo

Lo sta provando anche Platinette, con l’obiettivo di eliminare un po’ di chili di troppo. Un dispositivo sicuro che serve a dare sazietà e permette di perdere dal 10 al 25% del peso iniziale

Di fronte al dilagare di sovrappeso e obesità, che ormai riguardano ben il 42% degli italiani, il pallone intragastrico è un’ottima soluzione per perdere peso, fino al 59% dei chili in eccesso.

A patto che diventi un volano per modificare il proprio stile di vita, dalla dieta all’esercizio fisico.

«Solo in questo modo i risultati saranno duraturi» assicura Alfredo Genco, professore aggregato al dipartimento di Chirurgia generale e specialistica del Policlinico Umberto I di Roma, che in questa video intervista spiega che cos’è il pallone intragastrico, come funziona e cosa si riesce a ottenere.

La funzione del pallone, per i sei mesi in cui rimane inserito, è dare senso di sazietà, ma i sei mesi successivi sono cruciali: «Il palloncino intragastrico rappresenta il 50% della soluzione» afferma Marina Biglia, presidente dell’Associazione amici obesi onlus.

«Il restante 50% è nelle mani del paziente, che deve cambiare il modo di rapportarsi al cibo».

Per questo, al posizionamento del palloncino è abbinato un programma di supporto di 12 mesi fornito da un team di esperti, inclusi un dietologo e uno psicologo, con l’obiettivo di insegnare al paziente a modificare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita.

«Il palloncino intragastrico, unito al coaching del team di specialisti, può permettere di rompere un circolo vizioso e di prendersi davvero cura della propria salute. Il peso eccessivo non è, infatti, solo una questione estetica, è soprattutto una questione di salute» conclude Marina Biglia.

Se poi, nel corso degli anni, il peso risale, è possibile ricorrere nuovamente a questo dispositivo.

guarda qui il video che spiega come viene inserito e poi rimosso il pallone intragastrico.

 

Oggi il pallone intragastrico viene sempre più proposto come prevenzione nei pazienti in sovrappeso grave o in obesità leggera, cioè con un indice di massa corporea (BMI) di almeno 27.

Una strategia efficace per evitare che diventino grandi obesi (con BMI di 40 e oltre) e che se applicata su larga scala potrebbe migliorare la qualità della vita di molte persone nonché ridurre i costi della Sanità.

Perché, non dimentichiamolo, l’obesità apre la porta a molte malattie, da quelle cardiovascolari, al diabete ai tumori.

Oggi nei pazienti con BMI superiore a 30 e comorbidità associate, la procedura di inserimento del pallone intragastrico è coperta dal Servizio sanitario nazionale.

FONTE