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La lunghezza del colon è di circa 1,5m, si estende dalla valvola ielo-cecale in fossa iliaca destro fino all’ano, risalendo lungo il fianco sinistro fino alla regione infraepatica, poi trasversalmente in direzione della milza, discende sul fianco sinistro fino la fossa iliaca sinistro per intraprendere un decorso sinuoso definito sigma e poi retto ed ano.

Il colon assorbe acqua e forma quindi feci consistenti, inoltre vi è una popolazione batterica che produce alcune vitamine e provvedono a scindere materiali altrimenti indigeribili.
Ma come può questo viscere determinare, in caso di disfunzioni, dolori lombari, alle sacroiliache ed agli arti inferiori?

L’immagine che vedete è certamente una semplificazione per rendere chiaro come e dove è posizionato il colon però devi anche considerare che è strettamente interconnesso con altri visceri, organi, arterie, vene e, di fondamentale importanza, il suo collegamento con la struttura e le sue relazioni neurologiche.

Il colon ha relazioni neurologiche dirette con i metameri L1-L3 (dalla 1° alla 3° lombare dal quale partono fibre simpatiche pre-gangliari mentre l’innervazione parasimpatica è a carico del vago e dalle fibre provenienti dalla porzione sacrale) uno spasmo del colon protratto per lungo periodo farà si che la regione midollare corrispondente a questa zona intestinale resterà facilitata (immaginati una spina irritativa continua fino alla zona lombare) per cui la muscolatura paravertebrale sarà in uno stato di contrattura. Questo è un elemento facilitante l’insorgere di uno stato acuto come il colpo della strega! Ti sarà capitato o avrai sentito dire “ Mi sono bloccato ma mi sono chinato solo per raccogliere una penna!”.

In questo caso cercare di decontrarre solo la muscolatura con terapie manuali ed assumere antiinfiammatori non da soluzioni durature.

Congestioni a livello pelvico inficia enormemente la salute delle sacro-iliache, la stitichezzaè un ottima candidata. Una porzione cecale fissata od un sigma pieno di feci può comportare compressioni nervose determinando una sintomatologia dolorosa a distanza come all’inguine ed alla coscia fino al ginocchio. Solitamente una persona con problemi al colon si sveglia con la pancia piatta e nel corso della giornata diviene prominente e gonfia, al risveglio le gambe sono pesanti a causa della congestione della vena mesenterica.

Ci sono altri sintomi correlati a problematiche di colon ma penso di averti fatto conoscere quelli più comuni, ricorda che questa situazione si crea in seguito a stress e vita frenetica, pasti poveri di frutta e verdura, scarsa idratazione (questa è fondamentale) e fegato congesto.

Nel prossimo articolo riporto come alcune problematiche agli organi genitali femminilisono strettamente interconnessi al mal di schiena.

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