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Bonus matrimonio: se ti sposi in Chiesa prima dei 35 anni recuperi il 20% delle spese?

Quante volte abbiamo sentito parlare del Bonus Matrimonio? Negli ultimi giorni se ne sta discutendo davvero. Sì, perché una proposta di legge, esattamente la numero 1361, presentata alla Camera dalla Lega, potrebbe cambiare le cose.

La Lega ha proposto un’agevolazione, una detrazione del 20% con le spese relative al matrimonio. L’unico veto è che il matrimonio deve essere celebrato in chiesa.

Come mai si è resa necessaria questa possibile detrazione? Basta una semplice statistica: dal 2006 fino al 2016, i matrimoni in chiesa hanno subito un calo del 34%.

In genere, sono molte le coppie che vorrebbero sposarsi, ma che non possono farlo per una questione legata al denaro. Dopotutto, organizzare un matrimonio ha un costo non proprio economico.

Requisiti Bonus Matrimonio

Ma come potrebbe aiutarci questa detrazione in termini di acquisti? Come possiamo spendere il bonus che ci spetta? Analizziamo le spese concesse.

Potremmo investire il bonus sugli addobbi, sulle bomboniere, sugli abiti (sia per la sposa che per lo sposo), così come i servizi extra dedicati alle nozze.

Ci sono ulteriori aspetti da considerare oltre al matrimonio religioso? La risposta è sì: il bonus matrimonio andrà a chi ha meno di 35 anni e ha la cittadinanza italiana da 10 anni.

Per quanto riguarda l’ISEE, ovvero il requisito economico per ottenere il bonus, il reddito annuale non deve superare 11,500,00 euro a persona.

Vi terremo aggiornati su ulteriori informazioni.

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