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Attenzione alle Margarine vegetali. Sono cancerogene per bambini e anziani.

Lo dimostra una nuova analisi delll’Autorità Europea per la sicurezza alimentare.
In questi condimenti è presente un contaminante che, su alcune fasce della popolazione, è oltre i livelli di assunzione raccomandati.
E può essere nocivo.
l 3-monocloropropano-1,2-diolo, indicato come 3-MCPD, è un contaminante che si sviluppa durante la trasformazione di prodotti alimentari, contenenti grassi e sale, quando vengono esposti ad alte temperature di produzione.
Fu rinvenuto per la prima volta una quarantina di anni fa in alimenti come le proteine idrolizzate e lasalsa di soia e, non poco tempo dopo, fu classificato, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), come “possibilmente cancerogeno per l’uomo”.
I reni sono gli organi più colpiti, a causa di una esposizione cronica da assunzione orale.
Quindi, dopo uno studio condotto per un paio di anni sui ratti, fu fissata una dose giornaliera ammissibile di 3-MCPD: fino a 2 microgrammi per chilo di peso corporeo.
Una dose che pare non essere rispettata da alcune fasce della popolazione, come è emerso per la prima volta nell’analisi recente che l’Efsa ha condotto a tappeto su tutti i suoi Stati membri per due anni (2009-2011) e un totale di 1235 risultati: calcolando i valori medi di 3-MCPD in 11 gruppi alimentari e 34 sottogruppi per diverse fasce della popolazione.
É stato quindi scoperto che il 3-MCPD è a livelli quasi trascurabili nella maggior parte dei gruppi alimentari, ma è ai livelli alti tra i “grassi e oli vegetali/animali“.

Si trova in particolar modo nelle “margarine vegetali e affini”, a cui è dovuto il 70% dell’assunzione del contaminante, e nei “grassi e oli vegetali”, a cui è dovuto il 28% dell’assunzione (ad eccezione dell’olio di noci).
Tale assunzione è risultata al sotto dei livelli raccomandati per la maggior parte della popolazione europea, tranne che per alcuni gruppi: i bambini da 1 a 3 anni e gli anziani oltre i 64 anni di età.
Dunque per tali fasce di popolazione sarebbe potenzialmente cancerogeno il consumo abituale di prodotti contenenti margarina, largamente usata nell’industria alimentare.
In particolare per prodotti da forno dolcie salati, e il consumo di prodotti contenti oli e grassi vegetali, non meno diffusi.
Del resto, malgrado la sua diffusione, la margarina è comunque peggiore del burro e fortemente sconsigliata in quanto ha un rilevante contenuto di grassi trans nocivi alla salute.
Peraltro è sconsigliata anche quando si tratta di “margarina vegetale non idrogenata”, e contiene meno grassi trans giacché ottenuta per “frazionamento”: si può trovare ad esempio nei prodotti biologici.
In conclusione tale analisi è la prima a mettere in evidenza gli aspetti tossicologici del 3-MCPD su larga scala. Anche se non è del tutto esauriente, dato che il contaminante non è facile da rivenire nelle sue varie manifestazioni: infatti può essere rilasciato anche dagli esteri, e le conoscenze sulla presenza e tossicocinetica/tossicità sono davvero scarse.
Pertanto L’Efsa raccomanda lo sviluppo del sistema analitico che misura i livelli di esposizione del 3-MCPD sulla popolazione, anche esortando l’industria alimentare a fornire dati.
FONTE

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