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I nei sono accumuli di Melanociti, particolari cellule epiteliali che producono il pigmento che da il colore alla pelle umana. Sono gli stessi che quando prendiamo il sole, ci fanno abbronzare.
Ma cos’hanno a che vedere i nei con i tumori della pelle?

Semplice: gli esperti del campo ritengono che chi ha un neo displastico (cioè dalla forma e dal colore atipico) rischia maggiormente di sviluppare Melanomi nel corso della vita.
I nei (o nevi) sono le macchie che nascono sulla pelle quando particolari cellule epiteliali (i melanociti) si accumulano, formando una piccola massa insieme al tessuto circostante. I nei, di solito, sono di colore rosato, marrone chiaro, marrone scuro o della stessa tinta della pelle.
I melanociti sono speciali cellule epiteliali, distribuite in tutta la nostra pelle, che producono il pigmento responsabile del colore della pelle; quando prendiamo il sole i melanociti producono una maggior quantità di pigmento (melanina), facendoci abbronzare.
Circa il 10 per cento delle persone ha almeno un neo insolito o atipico, con un aspetto diverso dagli altri: i dermatologi li definiscono nei displastici.
I medici ritengono che i nei displastici corrano un rischio maggiore rispetto a quelli normali di trasformarsi in una particolare forma di tumore alla pelle chiamata melanoma, proprio per questo è fondamentale farli controllare regolarmente dal dermatologo o da un medico, soprattutto se hanno un aspetto strano, si sono ingranditi o hanno cambiato colore, profilo o altre caratteristiche.
Un neo potrebbe essere cancerogeno e va sottoposto al parere di un esperto, quando presenta una o più delle seguenti caratteristiche:

• A come Asimmetria: se ipotizziamo di dividere il neo a metà con una linea verticale, dobbiamo verificare se le due parti sono uguali (simmetriche) oppure diverse tra loro (asimmetriche). Se la macchia è asimmetrica deve destare preoccupazione.

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• B come Bordi: i bordi di un neo non pericoloso sono regolari, mentre se sono irregolari e frastagliati è sospetto.

• C come Colore: Se il colore si modifica nel tempo o vi sono più colori contemporaneamente si deve accendere una spia di allarme.
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• D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni modeste, in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri.
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• E come Evoluzione: se la macchia si modifica velocemente cambiando aspetto, quindi, forma, colore o dimensioni oppure se iniziasse a diventare pruriginosa, è bene allertarsi e rivolgersi al dermatologo.
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Come proteggere la pelle?
Una regola semplice è quella di evitare l’esposizione al sole oppure di proteggere la pelle quando vedete che la vostra ombra è più corta della vostra altezza.
Chi lavora o fa sport al sole dovrebbe indossare abiti protettivi, ad esempio un cappello e una camicia con le maniche lunghe; inoltre, per proteggere la pelle, possono essere utili le creme, gli spray o i gel con filtro di protezione solare. Molti specialisti ritengono che i filtri di protezione solare contribuiscano alla prevenzione del melanoma, soprattutto quelli che riflettono, assorbono e/o disperdono entrambi i tipi di radiazione ultravioletta. I filtri solari sono classificati a seconda della loro forza, in base a un parametro detto fattore di protezione (SPF). Più il fattore di protezione è alto, più la pelle è protetta dalle scottature.
Inoltre si consiglia di usare occhiali da sole dotati di lenti con filtro anti UV: sull’etichetta deve essere specificato che le lenti schermano almeno il 99 per cento delle radiazioni UVA e UVB.

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