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Una reazione allergica terribile: pustole rosse e gonfie, prurito, piaghe e dolore su tutto il corpo. Una bimba di appena dieci anni è finita in queste condizioni dopo aver fatto un bagno e aver usato per la prima volta le ”bombe” da bagno, delle palline composte da bicarbonato, acido citrico, essenze profumate e coloranti che, a contatto con l’acqua, rilasciano profumo e rendono l’acqua effervescente.

La mamma, che all’inizio temeva si trattasse di meningite, ora vuole una spiegazione e ha già sporto reclamo all’azienda produttrice del prodotto di bellezza, la Wilko.

La donna, sconcertata dalla terribile reazione allergica che la ”bomba” d’acqua ha avuto sulla figlia, ha raccontato la sua storia al quotidiano britannico Metro.

I fatti risalgono allo scorso 6 gennaio e le protagoniste sono Leanne Keating, 27enne madre di tre bambini che vive in Galles, e Tia, dieci anni. La bambina, incuriosita, aveva aveva chiesto alla mamma di provarla. Qualche giorno dopo, però, alcune piaghe e cicatrici erano comparse sul suo corpo, spaventando non poco la mamma.

Alcuni controlli più approfonditi avevano escluso che si potesse trattare di meningite, ma restava il mistero su quello che ha spaventato una giovane mamma e costretto una bambina a nascondersi per quasi un mese in casa, temendo di essere vittima di prese in giro e bullismo da parte dei compagni di scuola e dalle compagne di danza.  La bambina è stata in cura al Glan Clywd Hospital di Bodelwyddan, nel Denbighshire ma nonostante il trattamento, l’eruzione non è migliorata, anzi.

Leanne, che è anche mamma di Calloway, due anni, e Gilly, di cinque, ha detto: ”La reazione allergica non migliora. Adesso le pustole si sono diffuse anche su viso, braccia e cosce. I medici hanno prescritto una crema a Tia, ma lei continua ad avere piaghe e prurito”. Un’amica dermatologa, chiedendo a Leanne se avesse acquistato un prodotto nuovo nei giorni precedenti alla comparsa di quelle strane piaghe, ha suggerito alla donna che potrebbe proprio essere dovuto alla ”bomba”. La Wilko ha reso noto di aver già provveduto alle primi analisi del prodotto, precisando che si tratta di un fatto assolutamente nuovo. La donna ha lanciato un messaggio a tutte le mamme che hanno in casa il prodotto: ”Fate attenzione, non fatelo usare ai vostri figli”.

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