CATAPLASMA DI RICOTTA può essere applicato sull’addome e sulle gambe in caso di flebiti, o in gola in casi di tonsilliti.

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Per fare il cataplasma di ricotta si utilizza esclusivamente ricotta magra, non mascarponata e niente aggiunta di latte e/o di panna.
Il cataplasma può essere applicato sull’addome e sulle gambe in caso di flebiti, o in gola in casi di tonsilliti.

Come procedere

  1. A seconda della regione del corpo interessata, si dosa la ricotta fredda.
  2. Mettete la ricotta in un recipiente e schiacciatela con una forchetta.
  3. Aggiungete dell’acqua fredda in modo che la ricotta diventi cremosa (ne troppo liquida, ne troppo solida).
  4. Stendete l’impasto cremoso su di un telo di lino o di cotone (è sconsigliato l’utilizzo di tessuti sintetici e/o spessi). Lo spessore dell’impasto può variare da 1,5 cm a 2,5 cm. Il telo deve avere una dimensione tale da coprire la parte del corpo su cui si vuole applicare il cataplasma di ricotta.
  5. Per assorbire l’ecesso di umidità, sotto il telo è consigliato porre un giornale.
  6. Applicate il cataplasma di ricotta a contatto con la pelle, nella zona interessata, lasciando esternamente il telo ed il giornale.
  7. Fissate il tutto con un altro telo di cotone ed in fine ricoprite con un panno di lana.

NB: Il cataplasma va applicato sempre lontano dalla digestione.

L’applicazione del cataplasma di ricotta sul ventre, o su regioni estese del corpo, non va mai fatta a freddo. Se le parti del corpo fossero fredde, frizionare tutto il corpo e porre una borsa di acqua calda in fondo ai piedi. Dopo la rimozione del cataplasma bisogna frizionare con acqua fredda la zona interessata.

FONTE

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