Una bimba aiuta migliaia di persone con il suo ultimo desiderio. (STORIA DA LEGGERE E CONDIVIDERE)

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La maggior parte dei bambini è ansiosa di festeggiare il compleanno. Di solito c’è una grande torta, palloncini colorati, una grande festa con tutti i migliori amici e, cosa più importante, i regali. Ma mentre la maggior parte dei bambini sogna di ricevere un giocattolo o un videogioco per il compleanno, Rachel Beckwith da Washington, Stati Uniti d’America, ha chiesto qualcosa di molto insolito per il suo nono compleanno.

Rachel aveva sentito dire che ci sono posti del mondo dove le persone muoiono perché non hanno accesso all’acqua potabile. Questo l’ha scioccata. Semplicemente non riusciva a capire che l’acqua pulita – cosa che lei dava per scontata – non fosse facilmente disponibile in tutto il mondo e che la vita delle persone potesse finire tragicamente e in breve tempo come conseguenza di ciò. La bambina, dunque, si è messa in testa di fare qualcosa e, per il suo nono compleanno, ha chiesto a tutta la sua famiglia e agli amici di donare soldi in beneficenza per rendere disponibile l’ acqua potabile. Il suo obiettivo era quello di raggiungere la cifra di 300 dollari. Quando il suo compleanno è terminato, e lei si è messa a contare tutte le donazioni che aveva ricevuto, è rimasta delusa dal constatare che la cifra raggiunta era di “appena” 220 dollari. Ma Rachel, tenace e cocciuta, si è rifiutata di arrendersi: coraggiosamente ha detto alla mamma che l’anno successivo sarebbe riuscita nel suo intento.

Circa un mese dopo il nono compleanno di Rachel, lei e sua madre vengono coinvolte in un terribile incidente stradale ad opera di un 18enne che guidava un furgone. Portate immediatamente al pronto soccorso, la mamma di Rachel riesce a salvarsi mentre la piccola, che sedeva sul sedile posteriore, viene ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni sono critiche e, tre giorni dopo, appare tragicamente chiaro che non c’è nulla che si possa più fare. Le macchine vengono spente.
849a9bd3552c768d22b2aa9717f35e8fQualche mese dopo la morte di Rachel, il pastore della chiesa rammenta gli sforzi della bimba per raccogliere denaro da destinare alla beneficenza e il suo progetto dedicato all’acqua potabile. Propone dunque di riaprire la pagina delle donazioni e coinvolge la famiglia di Rachel. Attraverso internet, rapidamente viene diffuso l’ultimo desiderio della bambina prima di morire: portare acqua potabile nelle aree del mondo più disagiate. La storia di Rachel presto muove a compassione tantissime persone, che iniziano a donare spontaneamente per sostenere questo progetto.

All’inizio di Ottobre, il sogno di Rachel diventa realtà: la cifra prefissa di 300 dollari non solo viene raggiunta ma largamente superata.  1,271,713 dollari vengono raccolti in totale. Soldi impiegati per portare aiuto e acqua potabile a 37,700 persone, la maggior parte delle quali vive in Etiopia. Qui anche il video delle immagini girate in Africa, quando la famiglia è andata a vedere i pozzi inaugurati grazie alle donazioni in nome di Rachel.

Ci lascia senza parole l’incredibile desiderio di questa bambina, il suo altruismo e coraggio. Il nostro pensiero va alla sua famiglia che l’ha prematuramente perduta ma che può dirsi orgogliosa di lei. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno nei cuori di tanti per lungo tempo.

FONTE:http://www.perdavvero.com

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