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La dieta dimagrante K è a base di potassio, grazie al quale si possono prevenire i cali di energia, si favorisce il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi e si combattere la cellulite.

Nella dieta il potassio è indispensabile, perché, tra l’altro, combatte la ritenzione idrica, nutre i nervi e permette ai muscoli di funzionare in modo adeguato. Il potassio è presente in un grandissimo numero di alimenti: il melone ha il più alto contenuto di potassio (1500 mg per un melone di medie dimensioni); seguono la patata (800 mg), l’anguria (600 mg), il cetriolo (500 mg) e la banana, che contiene circa 450 mg di potassio. A questi si aggiungono il cioccolato, i cereali, i legumi, le fragole, le albicocche, il tè e il latte.

Il “nemico” del potassio è il sale, che ne limita il potere e i benefici. Per questo, se, ad esempio, si abbinano prosciutto e melone, bisogna sempre cercare di non esagerare con il prosciutto, dal momento che contiene molto sale e potrebbe frenare l’effetto del potassio contenuto nel melone.

La dieta a base di cibi contenenti potassio permette di perdere 5 o 6 chili in un mese. Si possono utilizzare solo due cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno e pochissimo sale (meglio evitarlo), mentre è possibile consumare limone, aceto di mele e spezie a volontà. Ogni giorno andrebbero consumati un litro e mezzo di acqua, specialmente quella ricca di potassio e carente di sodio.

Il lunedì si può cominciare con una colazione a base di yogurt intero e muesli e una tazza di tè. Una banana a metà mattina. A pranzo bisogna consumare una caprese condita con basilico o origano e olio extravergine di oliva, da unire a 50 grammi di pane. A cena, 60 grammi di riso parboiled allo zafferano e broccoletti saltati in padella.

Il martedì si può variare la colazione, consumando un bicchiere di latte e 20 grammi di fiocchi di cereali. A metà mattina un pompelmo rosa o un’arancia. A pranzo, si deve mangiare un’insalata di finocchi, mais e tonno al naturale, con 50 grammi di pane. A cena ci si può sbizzarrire: 200 grammi di gnocchi di patate conditi con sugo di pomodoro e insalata.

Il mercoledì, a colazione è tempo di un caffè e 2 fette biscottate con 2 cucchiaini di marmellata di albicocche. A metà mattina la solita arancia. A pranzo, bisogna consumare un’insalata di pomodori e fagiolini assieme a 50 grammi di pane. A merenda, è possibile mangiare due palline di gelato al cioccolato. A cena, 60 grammi di riso con piselli e insalata mista.

Il giovedì, a colazione si può bere una tazza di tè verde, da accompagnare a tre biscotti secchi. Per lo spuntino di metà mattina, due albicocche. A pranzo, una porzione libera di verdure grigliate e i consueti 50 grammi di pane. Infine, a cena, ci si può preparare 50 grammi di pasta di soia con i funghi e, per frutta, una fetta di ananas.

Il venerdì, assieme alle fette biscottate con marmellata, si può bere una tazza di caffè d’orzo e latte. A metà mattina, si possono sgranocchiare 5 mandorle. A pranzo, ci si rinfresca con prosciutto crudo (solo 50 grammi) e melone. A cena, spaghetti con un cucchiaio di pesto.

Sabato è il momento di svegliarsi con dolcezza: a colazione latte e cacao con tre gallette di riso e due cucchiaini di miele. Una spremuta d’arancia a metà mattina. A pranzo fino a 200 grammi di pesce nasello e di spinaci, con 50 grammi di pane. A cena, pizza con le verdure.

La domenica mattina si deve bere tè e mangiare 4 biscotti. A metà mattina si deve fare uno spuntino di sole tre noci. A pranzo, 70 grammi di pasta e ceci e insalata di pomodori. A cena, infine, un’insalata di broccoli, pomodori, due uova sode, da accompagnare a 50 grammi di pane.

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